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Le attività degli Amici
della Fondazione Luigi Einaudi di Torino
Gli Amici della Fondazione Luigi Einaudi
hanno avviato la loro attività. Gli Amici si propongono
di consolidare la presenza della Fondazione Luigi Einaudi
e il suo ruolo nella cultura e nella ricerca.
Il 16 ottobre 2009 si e' tenuta la seconda
assemblea degli Amici della Fondazione Luigi Einaudi
Il 16 ottobre 2009 si è svolta l'Assemblea
annuale degli Amici della Fondazione Luigi Einaudi che, in
una fase di tagli costanti dei finanziamenti delle istituzioni
pubbliche, si è interrogata sui modi con i quali preservare
e, se possibile, rafforzare l'attività della Fondazione.
Si pensi che l'apporto dello Stato è ormai ridotto
al 15% delle entrate complessive, mentre Comune e Provincia
di Torino hanno, per le note difficoltà di bilancio,
messo addirittura in forse la continuità del loro contributo.
L'assemblea si è aperta con la relazione
del presidente Luigi R. Einaudi che ha sottolineato come,
sulla base della donazione dei libri appartenuti a Luigi Einaudi,
la Fondazione abbia costruito una delle biblioteche di maggiore
rilevanza per gli studi economici, storici e politici esistenti
in Italia. La collezione dei libri rari, anch'essa vivificata,
è una delle più cospicue al mondo. L'archivio,
sorto in origine come raccolta delle carte appartenenti a
Luigi Einaudi, si è nel corso degli anni arricchito
di molti fondi che rappresentano un patrimonio insostituibile
per chi voglia studiare il Novecento italiano e i rapporti
euro americani. Per venire incontro alle esigenze degli studiosi,
è stato di recente ampliato l'orario di apertura al
pubblico, che va ora dalle 9,00 alle 19,00. Inalterato è
rimasto l'apporto alla formazione dei giovani ricercatori,
rafforzato negli ultimi due anni dalla borsa intitolata agli
ex borsisti grazie ai fondi raccolti dagli Amici. Il vincitore
della borsa del 2009 ha rinunciato e così, d'intesa
con la Fondazione, gli Amici offriranno il prossimo anno due
borse di studio. Va aggiunta inoltre la continuità
delle pubblicazioni degli Studi, arricchitasi nell'ultimo
anno dei volumi di Francesco Forte su Einaudi e La scuola
di economia di Torino, curato da Roberto Marchionatti.
Il segretario Paolo Soddu ha esposto i dati
del bilancio degli Amici alla data del 16 ottobre 2009. A
fronte di un avanzo di € 14 103,77 si sono avute entrate
pari a € 13 213, 07 per un totale complessivo di €
27 316,84.
Le uscite, comprensive dello stanziamento della borsa di studio
2009, sono pari a € 23 268,77. L'avanzo al 16 ottobre
2009 è quindi di € 4 048, 07.
Si sono succeduti gli interventi che hanno avanzato molti
suggerimenti interessanti. Roberto Einaudi ha sottolineato
il mutamento e l'evoluzione del ruolo delle fondazioni culturali
le quali, in presenza di una forte crisi economica, devono
sapere rispondere affinando la loro capacità progettuale.
Massimo L. Salvadori ha aggiunto che anche il clima generale
non pare favorevole a investimenti in campo culturale se non
per eventi-spettacolo e che pertanto occorre garantire la
sopravvivenza e la gestione del patrimonio della Fondazione.
Dora Marucco, condividendo l'analisi di Salvadori, ha suggerito
un coordinamento delle istituzioni culturali torinesi al fine
del loro rafforzamento. Corrado Malandrino ha proposto il
potenziamento di alcuni indirizzi di ricerca e in particolare
le relazioni internazionali attraverso la promozione di summer
schools aperte a dottorandi e laureandi. Paolo Silvestri ha
suggerito di concentrare intorno a un progetto di ricerca
le intelligenze che convergono sulla Fondazione.
Nel concludere il dibattito, Luigi R. Einaudi ha indicato
nella formazione di una serie di rapporti con analoghe istituzioni
operanti all'estero una via per elaborare e realizzare progetti
di ricerca.
A conclusione dei lavori, l'Assemblea dei
soci ha riconfermato gli incarichi sociali:
Luigi R. Einaudi presidente;
Roberta Einaudi vicepresidente
Paolo Soddu segretario.
Alla riunione è seguito un aperitivo.
La prima assemblea degli amici della Fondazione
Einaudi
Si è svolta il 1° ottobre 2008 la prima assemblea
degli Amici della Fondazione Einaudi, alla quale hanno preso
parte 40 soci.
Il presidente Luigi R. Einaudi ha aperto l'assemblea ricordando
che gli Amici hanno inteso coinvolgere i circa 700 ex borsisti
e assegnatari di contributi che nel corso della sua esistenza
la Fondazione ha sostenuto nel processo formativo.
Con i fondi raccolti è stata erogata una nuova borsa
di studio, intitolata agli ex borsisti, di € 20. 000,
per progetti di ricerca nei campi: teoria economica, finanziaria,
monetaria; problemi dello sviluppo economico e politico; storia
economica e sociale in età moderna e contemporanea;
storia delle idee politiche, economiche e sociali in età
moderna e contemporanea. Il Comitato scientifico della Fondazione
Einaudi, nella sua riunione di luglio, ha attribuito la borsa
a Matteo Negrinotti, che nell'a. a. 2008-1009 sarà
Research Scholar all'Università del Michigan col progetto
di ricerca: Analisi economica e giuridica delle regole antitrust
negli Stati Uniti.
La seconda finalità degli Amici è di rafforzare
e consolidare i vincoli tra la Fondazione Einaudi e analoghi
istituti di ricerca in Europa, nelle Americhe e in altre parti
del mondo.
Per la riuscita delle iniziative degli Amici si è prodigato
il personale tutto della Fondazione Einaudi e a esso va il
ringraziamento; così come alla Fiat, che da decenni
ospita l'istituto di ricerca che noi sosteniamo in questi
locali.
Il segretario Paolo Soddu svolge il rendiconto finanziario.
Le entrate, frutto di una donazione della San Giacomo Charitable
Foundation e delle quote degli iscritti, ammontano a €
48.418, 67, cui vanno aggiunti € 1, 71, di competenze
bancarie. Il totale delle entrate è pertanto di 48
420, 38. Le spese ammontano a €. 34 209, 64. Sicché
l'attivo del primo anno d'esercizio è di € 14
210, 74.
Il vicepresidente del Comitato scientifico della Fondazione
Einaudi Terenzio Cozzi illustra l'attività dell'istituzione
culturale, che si estrinseca nell'aiuto ai giovani, con dotazioni
meno robuste del passato; nell'aggiornamento e nel potenziamento
della biblioteca; nell'accrescimento dell'archivio, nell'attività
di ricerca e nella riflessione sugli studi di maggiore significato
con apposite presentazioni. Nel quadro delle pubblicazioni
di un'antologia di scritti di Einaudi in inglese, sostenuto
dalle fondazioni che si richiamano a Einaudi, è in
preparazione il secondo volume di scritti economici. La Fondazione
Einaudi ha in corso di stampa la raccolta degli scritti di
Francesco Forte su Einaudi, e per l'anno successivo è
prevista, sempre nella collana dell'editore Olschki, l'uscita
degli atti del convegno su La scuola economica di Torino,
a cura di Roberto Marchionatti. Informa inoltre che a breve
giungeranno all'archivio della Fondazione le carte dell'economista
Siro Lombardini, già appartenente al Comitato scientifico.
Segnala infine il finanziamento regionale al progetto di digitalizzazione
della "Riforma sociale" e della "Biblioteca
degli economisti". In concomitanza con la mostra su Einaudi,
la Fondazione, che a partire da quest'anno si doterà
anche di un bilancio sociale, organizzerà un convegno.
Luigi R. Einaudi afferma l'esigenza di fare conoscere maggiormente
al pubblico l'attività della Fondazione. In una riunione
informale, indetta dal Comitato scientifico, si è discusso
sulle future iniziative di ricerca e si è sottolineata
l'esigenza di concentrare le energie su due grandi questioni:
La storia del Piemonte e la storia d'Europa; La globalizzazione
e la povertà.
La vicepresidente degli Amici Roberta Einaudi ritiene che
l'associazione, con il sostegno a un'istituzione culturale
che nel corso degli anni ha visto ridursi le disponibilità
economiche necessarie a finanziare la ricerca, vuole concretamente
affermare la centralità di istituzioni di ricerca come
strumento imprescindibile per il progresso del paese, spesso
condizionato dall'appiattimento al presente.
Luigi R. Einaudi sostiene che il patrimonio culturale della
Fondazione oggi è molto consistente e variegato, tale
da potere attrarre quanti sono interessati all'elaborazione
culturale e alla sua diffusione. Occorre raggiungere il corpo
più grande degli ex borsisti da un lato; dall'altro
ridare fiato alla cooperazione internazionale.
Malcolm Einaudi sottolinea che la distanza tra la consapevolezza
media e i giacimenti culturali della Fondazione è molto
forte. E' impressionato anche dallo spreco delle risorse pubbliche
nel campo della cultura, dato che gli assessorati competenti
confondono la cultura con l'immagine della città. Come
potranno agire gli Amici in questo contesto? E' un tema che
merita di essere approfondito.
Domenico Da Empoli ritiene che i temi indicati da Einaudi
riflettano bene le questioni del tempo e il rapporto tra locale
e globale. L'appiattimento al quale accennava Roberta Einaudi
non può essere combattuto con battaglie di retroguardia.
La mostra è l'evento e l'evento si situa nel contesto.
Occorre ricercare l'evento per superare la distanza denunciata
da Malcolm Einaudi.
Si approva quindi il programma teso a sostenere da un lato
la ricerca con la conferma della borsa di studio e dall'altro
a stabilire nuovi rapporti internazionali che consentano di
operare sui temi individuati.
L'Assemblea, all'unanimità, decide la riconferma di
quanti hanno guidato gli Amici dal momento della fondazione.
Il comitato direttivo è pertanto così composto:
Luigi R. Einaudi presidente;
Roberta Einaudi vicepresidente
Paolo Soddu segretario.
Al termine della riunione, è seguito un aperitivo.



A Palazzo d'Azeglio il 23 ottobre 2007 gli
Amici hanno presentato il volume di Luigi Einaudi - Luigi
Albertini, Lettere (1908-1925), a cura di M. A. Roman, prefazione
di M. Monti, edito dalla Fondazione Corriere della Sera. All'incontro,
presieduto da Luigi R. Einaudi, hanno preso parte Valerio
Castronovo, Alberto Papuzzi e Michele Salvati.


Il dibattito è stato
preceduto da un concerto del qfm (quartetto della Facoltà
di Musicologia dell'Università degli studi di Pavia,
sede di Cremona) che ha suonato brani di Wolfgang Amadeus
Mozart e Felix Mendelssohn Bartholdy.


Sono in fase di preparazione nuove iniziative
e sarà particolarmente gradito l'apporto di quanti
intendono sostenere l'attività della Fondazione Luigi
Einaudi
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La Fondazione dell'Associazione
Amici della Fondazione Luigi Einaudi di Torino
L'8 marzo 2007 è stata
costituita l'Associazione Amici della Fondazione Luigi
Einaudi.
Soci fondatori, alla presenza del notaio Carlo Alberto Migliardi,
sono:
Luigi R. Einaudi, Roberta Einaudi, Carol
Einaudi, Malcom Einaudi, Emanuele Bellavia,
Andrea Gessner, Matteo Sardagna, Paolo Soddu
ed Edoardo Tortarolo.
Come recita lo statuto, l'Associazione
Amici della Fondazione Luigi Einaudi si prefigge lo scopo,
con il concorso degli ex borsisti, di contribuire all'attività
della Fondazione Luigi Einaudi di Torino.
Per il primo triennio il Consiglio Direttivo è composto
da:
Luigi R. Einaudi, Roberta Einaudi e Paolo Soddu. Luigi
R. Einaudi è stato eletto presidente.
La funzione essenziale di questo primo organo direttivo è
di gettare le fondamenta dell'Associazione con l'obiettivo
innanzitutto di raggiungere gli ex borsisti e quanti nel corso
della quarantennale attività della Fondazione Einaudi
sono stati con essa in contatto nel loro processo di formazione
scientifica e professionale.
Per ogni richiesta di delucidazioni,
ci si può rivolgere a Paolo Soddu al seguente
indirizzo di mail:
presidenza.einaudi@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it
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