La letteratura per ragazzi nel catalogo dell’Einaudi, 1939-1990

Dalle collezioni della Fondazione Luigi Einaudi di Torino

9 maggio – 9 ottobre 2019

La casa editrice di Giulio Einaudi guardò fin dal 1942 alla formazione dei bambini, con collane a essi dedicate. Attraverso le collane e i libri pubblicati, è possibile scorgere alcuni tratti evolutivi della pedagogia in Italia. Ciò non solo in virtù delle ricadute che su di essa ebbe la nascita e lo sviluppo di una vita democratica, ma anche grazie alla ricezione delle nuove conoscenze che contrassegnavano la disciplina. La specificità della casa editrice torinese è consistita nel sapersi rivolgere a tale scopo agli autori del suo catalogo – Elsa Morante, Italo Calvino, Giovanni Arpino, Franco Antonicelli, Mario Rigoni Stern, Nico Orengo, Marina Jarre e molti altri -, per affermare una riconoscibile linea editoriale della letteratura per ragazzi. Nelle collane appaiono anche i libri di Gianni Rodari, uno dei due maggiori scrittori di fama internazionale della letteratura per ragazzi della sua generazione.

Nella fase iniziale – la casa editrice era nata nel 1933 – ci si era prefissi di inserire testi classici di letteratura per ragazzi in collane autorevoli e/o rivolte a lettori adulti (“Narratori stranieri tradotti”, “I millenni”, “Universale Einaudi”, ecc.). Il primo volume qui esposto del catalogo Einaudi fu pubblicato 80 anni fa – La storia e le personali esperienze di David Copperfield di Charles Dickens, nella traduzione di Cesare Pavese.

Testi per ragazzi vennero poi stampati anche in altre collane ed essi divennero strumenti attraverso i quali si accompagnò l’educazione democratica delle nuove generazioni nella Repubblica pluralista che seguì la dittatura fascista. Paradigmatica è la Storia del gallo Sebastiano ovverosia Il tredicesimo uovo di Ada Gobetti (1963), dalla quale si ricava un’etica permeata di antifascismo resistenziale, posta a fondamento della nuova Italia democratica.