Pubblicazioni

 

Le pubblicazioni sono distribuite dalla Casa Editrice Leo Olschki.
Nelle collane delle pubblicazioni è rispecchiata la qualità della ricerca che è stata promossa.

Gli  “Annali della Fondazione Luigi Einaudi” sono pubblicati a partire dal 1967, tre anni dopo la nascita dell’istituzione culturale.
Il loro carattere fondamentale è il legame molto stretto con le attività di ricerca promosse e finanziate dalla Fondazione, che spaziano nelle diverse discipline storiche, sociali ed economiche. Ogni volume infatti reca nella I parte (Cronache della Fondazione), un resoconto accurato delle iniziative promosse dall’ente nell’anno preso in considerazione. Seguono i contributi di ricerca veri e propri (Saggi) e gli atti di convegni organizzati dalla Fondazione, mentre l’ultima parte del volume (Testi e documenti) è dedicata alla pubblicazioni di inediti, conservati nell’Archivio storico. Nel corso dei decenni hanno collaborato con gli “Annali” studiosi che successivamente hanno contrassegnato la vita accademica, culturale ed economica italiana.
Per conoscere gli Indici degli “Annali” clicca qui.
Per consultarli in formato PDF vai al sito BESS Digital Archive.

La collana “Studi”, nata anch’essa nel 1967, è aperta sia ai saggi di più ampio respiro, sia agli atti di convegni, sia a ricerche di carattere monografico (vedi qui l’elenco in PDF).
Per consultarli in formato PDF vai al sito BESS Digital Archive.

A queste due serie si affianca quella degli “Scrittori italiani di politica, economia e storia” comprendente opere che riassumono la vita e gli scritti di grandi figure del pensiero scientifico italiano (vedi qui l’elenco in PDF).
Per consultarli in formato PDF vai al sito BESS Digital Archive.

Accanto a queste collane pubblicate da Olschki, è stata creata la collezione “Testi e contesti”, curata da Giuseppe Ricuperati e pubblicata dall’editore Nino Aragno (vedi qui l’elenco in PDF).

Infine, fuori collana, sono state realizzate altre pubblicazioni (vedi qui l’elenco in PDF).
Per consultarli in formato PDF vai al sito BESS Digital Archive.