Esposizione

Vini, viti e vigneti nei libri e nelle carte della Fondazione Luigi Einaudi di Torino

Palazzo d’Azeglio
10 aprile-10 ottobre 2018

 

Luigi Einaudi, economista, giornalista, senatore del Regno, governatore della Banca d’Italia e presidente della Repubblica, aveva amato due cose: la terra e i libri.

Sin da giovane si era impegnato per riunire a Dogliani terreni che potessero far dimenticare le perdite sofferte dalla famiglia della madre all’epoca della fillossera: nel 1909 aveva comprato il primo podere e nel 1915 aveva creato una cantina per produrre e imbottigliare il vino.

La biblioteca personale di oltre 100.000 libri raccolti nell’arco della vita, d’altro canto, è lo specchio della vita di Einaudi, strumento di lavoro e di ispirazione che aveva raccolto e curato nel corso di 70 anni.

La mostra compone unitariamente queste due passioni einaudiane esponendo libri, carte e immagini, che illustrano “l’amor di libro” di Einaudi per la vini-viticoltura e l’interesse della Fondazione che reca il suo nome per l’accrescimento di questa collezione.