Approfondisci

Roberto Michels

Maria Costanza Gallino

Entroterra famigliare e culturale di Roberto Michels

Una borghesia scomparsa.

Note genealogiche per una ricostruzione storica della biografia culturale e familiare di Roberto Michels.

Prefazione di Luigi R. Einaudi

Le ricerche di Maria Costanza Gallino

Senza Maria Costanza l’‘entroterra’ tedesco di Roberto Michels sarebbe rimasto trascurato. Poco dopo la scomparsa di nostro nonno nel 1936 a soli sessant’anni, la sua vedova Gisella Michels Lindner affittò da Luigi Einaudi il ‘piano nobile’ della cascina Tecc[2] a Dogliani, un bel paese delle Langhe allora ancora isolato e autosufficiente. Lì trasferì da Roma la biblioteca e le carte del marito. Mancata Gisella nel 1954, rimase tutto chiuso per una ventina d’anni, fino a che la figlia Manon, con l’aiuto del marito Mario Einaudi, trasferì migliaia di documenti a Torino alla Fondazione Luigi Einaudi, creando l’Archivio Roberto Michels che in questi anni è stato utilizzato da notevoli studiosi.[3]

Molta documentazione però non era in Archivio. Al pari di Einaudi, i Michels non buttavano mai via niente. C’erano così tanti materiali al Tecc che i miei genitori li divisero: le carte professionali furono trasferite a Torino...